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I 7 errori che portano al fallimento dell’azienda

fallimento azienda

Non sempre il fallimento azienda è attribuibile solo a fattori esterni, anche se negli ultimi anni tutti i settori di mercato stanno attraversando un periodo di crisi. Molto spesso, infatti, soprattutto gli imprenditori meno esperti e attenti commettono gravi errori di pianificazione e organizzazione, che portano i progetti e le aziende al fallimento.

Nel parlare di fallimenti, quindi, dovresti tenere in considerazione questi 7 errori, che tutti rischiano di commettere nella gestione della loro attività imprenditoriale. Analizziamoli uno per uno.

Non avere una strategia chiara e una visione a lungo termine

Per mandare avanti un’attività in proprio è necessario avere le idee chiare, eppure sono ancora tanti gli imprenditori che procedono nello sviluppo del business navigando a vista. Inoltre è importante considerare un eventuale “piano B”, da mettere in atto qualora le cose andassero male o si verificasse un rallentamento negli affari.

Non solo: portare al successo un’azienda significa anche avere una visione strategica di lungo periodo, nonostante le difficoltà e la fatica portino a concentrarsi sul presente anziché pensare ad un futuro migliore.

Lavorare senza budget di spesa definiti porta al fallimento azienda

Mandare avanti un’azienda senza fare attenzione agli aspetti economici è un’altra causa di fallimento azienda e uno degli errori più gravi. Oltre a definire il budget mensile da dedicare agli investimenti, è importante stabilire quanto spendere ogni mese per evitare azioni di pubblicità, marketing e altre uscite che portano l’azienda a spendere più di quello che guadagna.

Certamente l’affitto di un locale è una spesa essenziale, ma prendere decisioni senza valutare le alternative potrebbe portare a investire più di quanto necessario. Se sei una startup, ad esempio, potresti valutare l’idea di lavorare in un incubatore d’impresa o in luoghi in cui hai a disposizione una scrivania a basso costo. Si tratta, infatti, di un buon modo per risparmiare se stai muovendo i primi passi come imprenditore e vuoi metterti al riparo da un fallimento azienda.

Non avere una politica di gestione clienti

Non saper arrivare a chiudere i contratti con i clienti, non saper gestire la relazione, ma anche fidarsi troppo per quanto riguarda i pagamenti sono rischi in grado di portare, se non analizzati, al fallimento. Molti, infatti, sono pronti ad approfittare della situazione e devi considerare che le tue necessità di imprenditore sono altrettanto importanti di quelle dei clienti.

Non saper selezionare personale di fiducia

Sapersi circondare di validi professionisti è una capacità che caratterizza il buon imprenditore. Un errore comune è, invece, assumere senza analizzare il profilo dei candidati, ad esempio per risparmiare sugli stipendi o per l’urgenza di avviare una nuova attività. La gestione del personale e la selezione accurata è un requisito essenziale per evitare fallimenti.

Un altro errore comune nell’assumere personale è non essere al corrente dei salari di mercato e rischiare, di conseguenza, di demotivare i dipendenti portando a un lavoro scadente. Garantire al personale un buon stipendio e la stabilità necessaria a vivere dignitosamente migliorano efficienza e qualità del lavoro.

Non sapersi dare uno stipendio

Un altro errore che porta al fallimento molte aziende è l’incapacità dell’imprenditore di assegnarsi uno stipendio, finendo per spendere molto più di quella che è la reale capacità economica. Di solito l’imprenditore è una persona orientata al risparmio, tuttavia non mancano i casi opposti e sono proprio questi a generare le condizioni per il fallimento dell’azienda.

Non investire abbastanza in marketing e pubblicità

Esistono ancora imprenditori e aziende che non credono nel marketing e nella pubblicità, eppure questo è un errore che si ripercuote sullo sviluppo dell’azienda. Il consiglio è non fare pubblicità in modo artigianale, ma rivolgersi a specialisti che conoscono il web marketing e le nuove tecnologie, assieme ai vantaggi che portano al business. Altrettanto importante è saper definire prezzo e caratteristiche del prodotto, analizzando la concorrenza e il mercato.

Lavorare senza monitorare i risultati

L’ultimo errore che porta ai fallimenti delle aziende è lavorare senza misurare i risultati in modo minuzioso, per capire se quello che si sta facendo. Ogni giorno, ogni settimana il bravo imprenditore misura i risultati del suo business, per avere sempre sotto controllo ogn cosa e gestire nel miglior modo l’azienda.

 Oltre a questi errori, nella gestione dell’attività è importante anche considerare la capacità di dotarsi di validi strumenti, come il gestionale ISILAB realizzato da un’azienda che, come vedi, conosce perfettamente le esigenze degli imprenditori.